Alimentazione - I segreti di una grande performance
Lallenamento è la parte più importante dogni prestazione sportiva, ma risulta del tutto insufficiente qualora non si associ ad un regime alimentare adeguato.
Questaffermazione diventa tanto più importante, quando si parla di competizioni che superano le due\tre ore di attività.
Per ottenere lenergia indispensabile alla sopravvivenza (funzione cardiaca, respirazione, termoregolazione
correre, pedalare, nuotare
), lorganismo brucia dei combustibili naturali (Glucidi, Lipidi e Protidi) attraverso una serie di reazioni chimiche.
Il substrato energetico più importante è lo Zucchero:
è utilizzato più frequentemente,
ha il miglior rendimento,
condiziona lutilizzo di grassi e proteine.
Il corpo assume zucchero attraverso lalimentazione e lo accumula sottoforma di Glicogeno nei muscoli e nel fegato.
I Grassi, costituiscono la più imponente riserva denergia, ma la velocità dutilizzo non è elevata. E sbagliato pensare che i grassi siano impiegati come combustibile solo ad intensità moderate e venga impiegato esclusivamente glicogeno ad alte o altissime intensità.
In realtà, in ogni momento coesistono tutte le reazioni metaboliche atte a produrre energia; lintensità desercizio determina la percentuale di produzione energetica proveniente da un substrato piuttosto che da un altro.
Maggiore è lintensità desecuzione, più alta sarà la percentuale di zuccheri impiegati, viceversa, minore sarà limpegno muscolare maggiore sarà la componente lipidica bruciata per produrre energia.
Laiuto viene dal cibo:
Qualora dobbiate affrontare una gara di endurance, per limitare i fenomeni daffaticamento ed esaurimento muscolare, occorre programmare un piano alimentare in modo scientifico.
Cominciate qualche giorno prima:
Per non arrivare al traguardo allo stremo delle forze, occorre alimentarsi correttamente già da qualche giorno prima della competizione. Infatti, durante la gara, lorganismo può consumare da 500 a 1000kcal\ora (nel caso di ultramaratone, granfondo, ironman
), mentre riesce ad integrarne da 200 a 500kcal\ora.
Colazione abbondante:
Il giorno della vostra competizione, effettuate unabbondante colazione. Nel caso di gare di lunga durata come: maratone, granfondo, triathlon (
), meglio trascurare i possibili problemi digestivi ed introdurre un livello adeguato di calorie.
Durante la gara:
Dovete programmare lassunzione dei cibi durante la gara, in modo da mangiare regolarmente, anche se non si avverte la sensazione di fame. Esistono unenorme varietà di prodotti che consentono una rapida assimilazione, fornendo energia, vitamine e sali minerali.
La giusta idratazione:
Anche lidratazione è importante. Questo significa che dovete bere molta acqua nei due o tre giorni che precedono la gara ed evitare di assumere sostanze ad azione diuretica che ve la farebbero perdere attraverso le urine. Eliminate caffè, the, alcolici
Non dimenticare il sale!
Non a tutti piace mangiare "salato", ma se la quantità di sodio è troppo bassa si corre il rischio di andare incontro a disidratazione. Uninsufficiente assunzione di sodio non consente di mantenere il contenuto di acqua nelle cellule ad un livello accettabile. Utilizzate, quindi, bevande ricche di sali per aumentare l'assorbimento e lo stoccaggio di sodio ed acqua nelle cellule.
Non dimenticare il dopo gara:
Ricordate che avete completamente svuotato le riserve di energia ed i muscoli hanno subito danni. Ricordate quindi di fare il pieno di carboidrati ma soprattutto di proteine, al termine di ogni competizione.
Allenarsi a mangiare:
Lerrore più frequente, è quello di provare tutti questi suggerimenti durante il giorno della competizione. Niente di più sbagliato. Occorre, infatti, allenare lorganismo ad alimentarsi nel modo giusto, anche quando siete lontani dal periodo agonistico e nutrirvi durante gli allenamenti (mangiare e bere), così come dovrete fare in gara.
Per questo motivo, prediligete le bevande e le barrette che avete provato mille volte durante gli allenamenti. Sostanze nuove, bevande troppo ricche di sodio o di zuccheri, potrebbero dare origine a disturbi gastrointestinali capaci di influenzare negativamente la prestazione.
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Esempio di una giornata alimentare nei due giorni che precedono la gara
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PRIMA COLAZIONE
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Spremuta di agrumi
Pane o fette biscottate con miele o marmellata
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SPUNTINO DI META MATTINA
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Pane e marmellata o crostata
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PRANZO
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Pasta o riso in salsa di pomodoro con olio a crudo e formaggio grana
Piccola porzione di carne ai ferri
pane
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SPUNTINO DI META POMERIGGIO
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Crostata o pane e miele
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CENA
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Patate lesse (bollite) con olio a crudo
Piccola porzione di pesce (arrosto)
Pane
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La Colazione pre-gara
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PRIMA COLAZIONE
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Spremuta di agrumi
Pane o fette biscottate con miele o marmellata
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Durante la gara
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Bere ogni 15-30 un sorso di acqua anche se non si avverte sete
Mangiare un morso di barretta o bere gel ogni 20-30
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