Alimentazione. Mangiare meglio per andare sempre più veloci
Fino a non molti anni fa, era abbastanza frequente imbattersi in ciclisti, anche di un certo livello, mangiare tranquillamente panini con prosciutto, con pollo, con burro e marmellata, durante gli allenamenti più lunghi o nelle gare più impegnative
Il problema è che questi alimenti, hanno tempi di digestione abbastanza lunghi e tendono a limitare la prestazione sportiva
La questione è stata risolta da alcuni ex atleti statunitensi, che introdussero nel 1987 la prima barretta energetica per sportivi, creando di fatto una nuova categoria di alimenti, quella degli integratori.
I carboidrati
I carboidrati costituiscono la forma di energia essenziale per cervello e muscoli. Essi sono accumulati sottoforma di glicogeno nel fegato e nei muscoli.
Quando la domanda energetica porta ad esaurimento queste riserve, si arriva allo svuotamento" o "crisi di fame".
La quantità di glicogeno a disposizione, è un fattore che determina il limite della prestazione fisica. Quando i carboidrati cominciano a scarseggiare, il nostro organismo innesca processi alternativi ed utilizza proteine e grassi per produrre energia.
I carboidrati, sono suddivisi in:
1. Zuccheri semplici o "veloci"
2. Zuccheri complessi o "lenti".
Gli zuccheri semplici, sono caratterizzati da molecole piccole, costituite da una o due unità (monosaccaridi come glucosio, fruttosio, galattosio o disaccaridi come saccarosio, maltosio, lattosio
).
Avendo una catena molecolare molto corta, risultano rapidamente disponibili sotto forma di glucosio nel sangue e determinano un rapido innalzamento dell'indice glicemico.
Ad un picco glicemico elevato segue l'intervento del pancreas che produce insulina, un ormone regolatore del livello di zuccheri nel sangue.
Il risultato che produce l'ingestione di notevoli quantità di zuccheri semplici è quello di portare ad un calo della glicemia, con senso di stanchezza, dopo un breve periodo di sensazione di forza.
Gli zuccheri complessi, sono costituiti da più unità e vengono definiti polisaccaridi (amido, maltodestrine
).
Sono detti "lenti" in quanto caratterizzati da una assimilazione più graduale. Essi consentono di formare una riserva di energia alla quale attingere e riducono il rischio di brusche variazioni nella glicemia.
Chi pratica discipline sportive di durata, deve necessariamente privilegiare tale tipo di carboidrati.
L'assunzione di carboidrati, in forma corretta e tempestiva assicura una di serie di benefici all'organismo sottoposto ad esercizio fisico:
- Prima dello sforzo, garantiscono la formazione di riserve disponibili
- Durante lo sforzo, consentono di mantenere costante la glicemia con possibilità di lavorare a lungo ed al
meglio delle proprie possibilità. Ritardano il senso di fatica e aiutano a mantenere la lucidità
- Dopo lo sforzo, rendono possibile il ripristino delle riserve esaurite rifornendo di glicogeno i muscoli nel
momento di massimo svuotamento
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