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Alimentazione. La salute nelle fibre

La presenza di fibre nella dieta alimentare d’ogni individuo, costituisce un ottimo mezzo di prevenzione contro alcune patologie molto frequenti nelle società industrializzate dei giorni nostri:
 
Contro la stitichezza. Un alimentazione ricca di fibre, conferisce una maggior rapidità del transito intestinale. In altre parole, riduce il tempo che intercorre tra il momento in cui si mangia e quello in cui i residui non digeriti, sono eliminati mediante le feci. Questo tempo varia, in media da 35 a 45 ore in coloro che consumano molte fibre e da 50 a 90 ore in coloro che ne consumano poche o che non ne consumano affatto.
 
Anche il peso delle feci varia. Si vanno dai 100-150gr. il giorno ai 250-300gr. degli abituali consumatori di fibre. L’aumento di peso delle feci è dovuto ad un maggior contenuto d’acqua, poiché le fibre ne possono assorbire più volte il loro peso; inoltre, una considerevole flora batterica si sviluppa a spese delle fibre e tali cellule batteriche rappresentano circa la metà del peso delle feci.
 
Sono rare le stitichezze, anche quelle croniche, che resistono più di qualche giorno ad un’alimentazione ricca di cereali completi. La presenza nell’intestino di una massa considerevole di fibre gonfie d’acqua e di cellule batteriche, stimola i movimenti peristaltici, in altre parole le contrazioni muscolari dell’intestino che fanno avanzare i residui fino all’estremità dell’intestino crasso. Anche l’eliminazione è più facile, visto la presenza d’acqua e d’acidi grassi volatili (prodotti dall’attività batterica).
 
L’assunzione regolare d’alimenti ricchi di fibre, garantisce un ottimo esercizio di prevenzione nei confronti dei tumori del colon e del retto, attraverso due meccanismi:
a) il transito intestinale più rapido, riduce il contatto della mucosa intestinale, con le sostanze cancerogene contenute negli alimenti
b) le fibre riescono ad assorbire buona parte di tali sostanze cancerogene, che sono così eliminate con le feci.
 
Le fibre possiedono un effetto protettivo indiretto nei soggetti a rischio cardio-vascolare, poiché riducono l’assorbimento dei lipidi a livello intestinale, quando la dieta è molto ricca di grassi. Nel caso in cui si abbiano valori normali di colesterolo e trigliceridi nel sangue, arricchire l’alimentazione di fibre, non porta ad alcuna modificazione di tali valori. Al contrario, nei soggetti in cui, la presenza di questi grassi sia eccessivamente elevata, l’apporto di fibre può abbassarla.
 
Un valido aiuto anche per i diabetici, giacché gli alimenti che contengono fibre in quantità elevate, sono assimilati più lentamente. Ciò provoca un minore aumento della glicemia.
 
Le fibre non hanno un potere dimagrante, ma possono aiutare a mantenere il peso corporeo entro limiti fisiologici, anche perché riducono l’assorbimento intestinale dei grassi.
 
Alcuni consigli nell’uso alimentare delle fibre. Il consumo di fibre può raggiungere ed oltrepassare la quota di 100gr. giornalieri senza apparenti inconvenienti. Tuttavia alcune persone possono accusare difficoltà nel digerirle ed accusare un lieve senso di congestione addominale.
 
Per cui è bene ricordare che:
 
a) ogni cambiamento deve essere progressivo, occorre dare tempo all’organismo di adattarsi,
b) presa in quantità eccessive, anche la cosa migliore può diventare nociva, ciò vale anche per le fibre,
c) ogni individuo deve trovare il proprio equilibrio e le quantità di fibre giuste per se….



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