Medicina. La carenza di ferro nello sportivo
Il ferro è un minerale fondamentale per lo sportivo, principalmente perché è il componente essenziale dellemoglobina (che consente al globulo rosso, di legarsi al ossigeno).
Ogni individuo, possiede circa 2,5gr di ferro, di cui la maggior parte sono contenute nellemoglobina (75%), nella mioglobina (10%) e nella Ferritina (11%) che rappresenta la vera forma di deposito, il rimanente 4% è sottoforma di ferro libero circolante e di ferro enzimatico.
La carenza di ferro colpisce soprattutto coloro che praticano sport a prevalente impegno aerobico e può dipendere da fattori diversi, spesso combinati fra loro:
- Insufficiente apporto di ferro tramite gli alimenti
- Limitato assorbimento gastrointestinale
- Alterazione meccanismi di utilizzazione
- Aumento delle perdite
(profusa sudorazione, piccole emorragie intestinali, ematuria, ciclo mestruale
)
La carenza nellatleta non è mai uno stato acuto, ma rappresenta piuttosto levoluzione progressiva di diversi stadi:
1. Carenza Pre-Latente
2. Carenza Latente
3. Carenza di Ferro con Anemia
La determinazione periodica dei parametri ematologici e biochimici, permette di tenere sottocontrollo i valori di ferro e di intervenire prontamente prima che si sviluppi lo stadio successivo.
I parametri ematologici, risentono in modo evidente dello sforzo fisico, per questo è bene effettuare il prelievo dopo 24-36 ore di inattività o di allenamento molto ridotto
Stadi clinici della carenza del ferro.
|
Stadio
|
Emoglobina |
Sideremia
|
Ferritina
|
Transferrina
|
|
Carenza prelatente |
normale
|
normale
o
aumentata
o
diminuita
|
diminuita
|
normale
o
diminuita
|
|
Carenza latente |
normale
o
diminuita
|
diminuita
|
diminuita
|
aumentata
|
|
Anemia ferro-priva |
diminuita
|
diminuita
o
aumentata
|
diminuita
|
aumentata
|
Gli interventi
La correzione della carenza di ferro vede lottimizzazione degli apporti nutrizionali del minerale, considerando sia la quantità totale, sia la qualità del ferro introdotto, sia le modalità di assunzione.
Nel caso in cui la carenza non sia lieve, è necessario ricorrere ad una terapia mirata con preparati di ferro ferroso o di complessi ferro proteici. La scelta dipende dal grado di tolleranza individuale verso i prodotti (che spesso sono allorigine di disturbi come: crampi intestinali, diarrea, pirosi gastrica
).
Lassociazione dei preparati farmaceutici con Vitamina C ed Acido Folico aumenta lassorbimento di ferro da parte dellorganismo.
Qualora il deficit di ferro risulti resistente ai precedenti interventi, si procede alla somministrazione iniettiva per via parenterale, che è in grado di risolvere rapidamente ed in modo adeguato anche le carenze più marcate.
La pratica iniettiva, non è priva di controindicazioni ed è bene che il medico valuti attentamente la situazione globale ed individuale, prima di procedere
Indicazioni dietologiche e terapeutiche per la prevenzione e la terapia della carenza da ferro in atleti di buon livello durante la stagione agonistica.
|
Stadio della carenza
|
Ferritinemia |
Dieta
|
Terapia orale
|
Terapia endovenosa
|
|
Ricorrente (+carenze pregresse) |
>50ng/ml
|
Consumo
cibi ricchi
ferro-eme
|
50mg/gg
|
No
|
|
Prelatente |
20-50ng/ml
|
Consumo
cibi ricchi
ferro-eme
|
50-100mg/gg
+Vitamina C
|
No
|
|
Latente |
<20ng/ml
|
Consumo
cibi ricchi
ferro-eme |
No
|
120-240mg in
tre settimane
|
|
Anemia |
<15ng/ml
|
Consumo
cibi ricchi
ferro-eme
|
Complesso
polivitaminico
+Acido Folico
|
180-360 mg in
tre settimane
|